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Con la solita risonanza mediatica e social relativa ad un contributo stimato in 500 euro mensili destinato ai sensi del comma 365 dell’Art. 1 della legge di Bilancio 2021, il quale stabilisce che «alle madri disoccupate o monoreddito facenti parte di nuclei familiari monoparentali con figli a carico aventi una disabilità riconosciuta in misura non inferiore al 60 per cento, è concesso un contributo mensile nella misura massima di 500 euro netti, per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023». Inutile evidenziare la grande eco divenuta subito virale sui social che ha creato, come spesso accade, tanta disinformazione ed agitazione soprattutto tra le famiglie potenzialmente destinatarie di tale sostegno. In realtà basta visitare l’elenco delle nuove misure per le persone con disabilità pubblicato sul portale del Ministero per le disabilità per osservare una dicitura abbastanza chiara: «Appena disponibili, saranno pubblicate informazioni riguardo le modalità di richiesta del contribuito e l’entità dello stesso. Questi…

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INPS, se proprio la vogliamo dire tutta, ha specificato in maniera inequivocabile già nel frontespizio del bando a chi il “BUONO STUDENTI DA 2000 EURO” fosse destinato. Tuttavia, decine di siti web hanno speculato sul bel titolone per raccogliere click e visite creando incontrollate richieste di informazioni presso sportelli di ogni tipo perché, ovviamente, l’informazione basilare, ovvero: “a chi è rivolto tale bando” non era indicato oppure indicato in maniera assolutamente insufficiente. Si parla del “BANDO DI CONCORSO BORSE DI STUDIO PER CORSI UNIVERSITARI DI LAUREA CORSI UNIVERSITARI DI SPECIALIZZAZIONE POST LAUREAM” in favore, si legge già nel frontespizio del bando (quasi mai visibile, in realtà) dei figli o orfani ed equiparati: degli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie esociali; dei pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici; degli iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale; degli iscritti al Fondo Ipost Sicuramente una fascia importante di popolazione che tuttavia non rappresenta la…

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La domanda che più di frequente si ode negli sportelli preposti ad accogliere le istanze dal cittadino è: “Si, ma quando mi pagano?“. Una indubbia manifestazione dello stato di necessità per le quali si è presentata alla Pubblica Amministrazione una richiesta di aiuto di carattere economico che nulla ha a che fare con i dialoghi di un bellissimo film di Verdone. Generalmente tale domanda è anticipata da “Un mese fa ho presentato una richiesta…” o anche “…il datore di lavoro ci ha messo in cassa integrazione da piu di tre mesi…“. Una smitragliata sovietica di puntini tremendamente sospensivi che colpiscono in pieno l’operatore e che palesano un’attesa atroce, difficile, lunga, spesso mentalmente ed economicamente insostenibile. Una campata unica tra Avvento e quaresima, con un tocco di lockdown ed una base di ponte sullo stretto. In un mondo più telematizzato e centralizzato certamente la risposta all’istanza trova sempre più spesso il…

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Questo dannato periodo di vuoto rappresentato dall’emergenza sanitaria da COVID-19 ha creato un vero e proprio rigetto alle restrizioni necessarie a limitare il contagio dal virus che dall’inizio della pandemia, solo in Italia, ha causato purtroppo oltre 68.000 morti (Fonte Ministero della Salute), danni economici per miliardi di euro e ferite profonde nel tessuto sociale ed umano della nostra popolazione. Ci sono però delle sfumature positive che sorgono all’indomani delle tragedie epocali che in qualche modo possono essere registrate. Innovazioni tecnologiche, economiche e sociali che nessuno ha mai il coraggio di adottare in un contesto di “normalità”. Si pensi a quanto l’informatica ha reso possibile non solo rendere meno complicate le nostre vite, ma soprattutto si pensi a quanto questa abbia cambiato il nostro modo di studiare, di lavorare, di curare la gente, di prendersi cura della gente, di passare il tempo. Ed è davvero l’informatica alla base del distanziamento…

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In tempi di COVID, situazione perdurante ormai da mesi, abbiamo avuto spesso a che fare con una normativa in continuo aggiornamento. Con gli ultimi DPCM, la situazione è divenuta alquanto variegata. Le Regioni (e le Province autonome) sono state catalogate con uno dei tre colori previsti dall’ultimo DPCM del 03.11.2020. Giallo, Arancione e Rosso. Una differenziazione che, ricordiamo, ha poco di simpatico e di scherzoso. Lì fuori c’è gente che soffre e che muore per via del COVID-19. Ci sono ancora malati con le patologie più differenti che vedono con preoccupazione la propria condizione proprio perché il COVID sta assorbendo risorse economiche ed umane. Dunque poco spirito di patate: la situazione è serissima. I tre colori, si diceva, rappresentano la gravità della situazione relativa alla scala dei contagi ed alla situazione di utilizzo dei relativi sistemi sanitari. La gravità della situazione è monitorata costantemente dal Ministero della Salute, il quale…

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Lo stato è impegnato e ha trovato i soldi per dare mille euro al mese ai disoccupati sempre. Per tutta la vita. Finché lavoro non ci separi. Ci siete cascati! Ma tranquilli. Non è successo niente. Stavolta. Nell’Italia che vanta un sistema di “supporto” alle fragilità apparentemente variegato e spesso – purtroppo – disordinato, esiste un sistema parallelo di informazione mendace o comunque orientato a raccogliere click che richiama un minimo di curiosità. Spesso, sui social, soprattutto nelle bacheche e “grupponi” di non meglio specificati gruppi di acquisto, appaiono soventi dei link che spesso non portano ad un articolo “tecnico“, piuttosto che su siti web specializzati o istituzionali. Spesso capita di vedere dei titoli tremendamente attraenti: “Al via l’assegno per i disoccupati” piuttosto che “Ecco la social card da 800 euro” e via dicendo. La trappola è pronta: se tutto va bene, incuriositi, entrate nel sito e, leggendo a fondo, scoprite che quella misura è “allo studio…

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