6 Aprile 2021 By Ufficio Comunicazione E- Socialis Non attivi

Reddito di Emergenza, dal 7 aprile le domande

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L’INPS ha fornito le prime indicazioni operative circa le quote di Reddito di emergenza (Rem) per i mesi di marzo, aprile e maggio 2021 previste dall’articolo 12, commi 1 e 2, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 (c.d. decreto Sostegni).  La notizia rilevante riguarda l’apertura della procedure per l’invio delle domande mentre per  i dettagli circa l’ambito di applicazione della norma bisognerà attendere la circolare di prossima pubblicazione. Si allega scheda informativa e schema riepilogativo.
 Le domande potranno essere inoltrate con le consuete modalità da domani dal 7 aprile al 30 aprile 2021.
A tale proposito si ricorda che i richiedenti dovranno essere in possesso di una DSU valida al momento della presentazione della domanda.

L’articolo 12 prevede ulteriori quote di Rem per i mesi di marzo, aprile e maggio 2021.
L’importo del beneficio è il medesimo previsto dall’art. 82 comma 5 del DL n. 34/2020 ovvero è compreso fra 400 e 800 euro a seconda della numerosità del nucleo familiare e della presenza di componenti disabili gravi o non autosufficienti (in questo ultimo caso fino a 840 euro).
Tutti i “nuclei familiari” dovranno presentare domanda all’INPS, utilizzando le apposite procedure, entro il 30 Aprile 2021.
Sintesi requisiti:
a) valore del reddito familiare, nel mese di febbraio 2021, inferiore ad una soglia pari
all’ammontare del beneficio stesso spettante al nucleo familiare; per i nuclei che risiedono
in locazione la soglia è aumentata di 1/12 del valore annuo del canone di locazione ai fini
ISEE;
b) assenza nel nucleo familiare di componenti che percepiscono o hanno percepito una
delle indennità di cui all’art. 10 del Decreto-Legge “Sostegni”
c) possesso dei requisiti di cui ai commi 2, lettere a), c) e d), 2-bis e 3, dell’articolo 82 del
Decreto-Legge n. 34/2020 (c.d. “Rilancio”), ovvero:
– residenza in Italia, verificata con riferimento al componente richiedente il beneficio;
– valore del patrimonio mobiliare familiare, con riferimento all’anno 2020, inferiore a
una soglia di euro 10.000, accresciuta di euro 5.000 per ogni componente successivo
al primo e fino ad un massimo di euro 20.000 (il massimale è aumentato di 5.000
euro in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente in condizioni di
disabilità grave o di non autosufficienza);
– valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) inferiore ad
euro 15.000;
– assenza nel nucleo familiare di componenti che percepiscono o hanno percepito una
delle indennità:

  1. di cui all’art.10 del D.L. n. 41/2021 (€ 2400);
  2. di cui agli articoli 27, 28, 29, 30 e 38 del D.L. n. 18/2020 (€ 600 marzo);
  3. in attuazione dell’articolo 44 del D.L. n. 18/2020 (€ 600 di cui al Fondo per il reddito
    di ultima istanza per liberi professionisti ed altre categorie di lavoratori);
  4. di cui agli artt. 84 e 85 del D.L. n. 34/2020 (€ 500/600/1.000 per aprile/maggio,
    inclusi i lavoratori domestici);
    Per le indennità di cui ai punti 2, 3 e 4 precedenti si è in attesa dei necessari
    chiarimenti INPS che potrebbero sottrarle al regime di incompatibilità.
  5. assenza nel nucleo familiare di componenti che risultino al momento della domanda:
  • titolari di pensione diretta o indiretta, ad eccezione dell’assegno ordinario di
    invalidità;
  • titolari di un rapporto di lavoro dipendente la cui retribuzione lorda sia superiore
    alla soglia del beneficio stesso;
  • percettori di reddito di cittadinanza o di misure aventi finalità analoghe al reddito
    di cittadinanza previste dalle province autonome di Trento e Bolzano.

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