19 Dicembre 2020 By Ufficio Comunicazione E- Socialis Non attivi

Covid 19 – Le misure attive

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Il Ministero del Lavoro ha di recente pubblicato in maniera analitica un riepilogo delle misure messe in campo per supportare famiglie, lavoratori dipendenti, liberi professionisti e imprese.

A partire dagli interventi legislativi della scorsa primavera, culminati con le previsioni del Decreto Agosto, con i Decreti Ristori sono proseguite le misure per far fronte alle difficoltà di imprese e lavoratori connesse alla seconda ondata epidemiologica da COVID-19.

Reddito di emergenza (REM)
Il REM è una misura di sostegno economico istituita dal Decreto Rilancio in favore dei nuclei familiari in difficoltà a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Successivamente prorogata dal Decreto Agosto e, da ultimo, estesa ulteriormente dal Decreto Ristori anche per i mesi di novembre e dicembre 2020.

Congedo parentale straordinario
Il Congedo straordinario è stato introdotto dal Decreto Cura Italia in favore di lavoratori dipendenti per la cura dei figli minori, sino ad arrivare al Decreto Ristori bis che regola i congedi straordinari per DAD o in caso di figli disabili limitatamente alle c.d. “zone rosse”.

Blocco dei licenziamenti per motivi economici 
Si tratta di una delle prime misure adottate per proteggere i lavoratori a fronte della crisi economica connessa all’emergenza epidemiologica. A seguito del protrarsi dell’emergenza epidemiologica, con successivi provvedimenti, Il blocco dei licenziamenti è attualmente prorogato, dal Decreto Ristori, fino al 31 gennaio 2021.

Trattamenti di integrazione salariale
A sostegno delle imprese che hanno sospeso o ridotto l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza da COVID-19, da marzo 2020 ad oggi, sono stati previsti trattamenti di Cassa integrazione ordinaria, Assegno ordinario, Cassa integrazione in deroga, da ultimo estese dal Decreto Ristori e Ristori quater ai lavoratori in forza al 9 novembre 2020. 

Esonero dei versamenti contributivi
Per i datori di lavoro privati che hanno sospeso o ridotto l’attività a causa della pandemia, in alternativa ai trattamenti di integrazione salariale, è stato previsto un ulteriore periodo di esonero dal versamento dei contributi previdenziali, da ultimo confermato dal Decreto Ristori come già disposto in precedenza dal Decreto Agosto.

Indennità 
Per far fronte alla crisi, dai primi decreti del marzo e aprile 2020 sino a quanto previsto dal Decreto Ristori quater, sono state introdotte anche numerose indennità in favore delle categorie di lavoratori maggiormente colpite: dai lavoratori autonomi ai professionisti con partita IVA, dai lavoratori stagionali del settore del turismo e degli stabilimenti termali a quelli di diversi settori, dagli intermittenti agli incaricati alle vendite a domicilio, fino a includere i lavoratori sportivi.

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